In ogni mio respiro c'e la mia voglia di vivere e andare avanti,
in ogni mio respiro c'e la conseguenza di tutte le mie scelte, i miei stati d'animo, le mie paure piu nascoste,
in ogni mio respiro, c'e chi mi ha insegnato a farlo, chi voleva soffocarlo e chi pretende che io lo continui a fare, senza alibi, senza compromessi,
in ogni mio respiro c'e il custode del mio miraggio piu'chiaro e piu lontano che trascina i miei passi in avanti, sopra e fuori la linea guida,
in ogni mio respiro c'e l'amore che mi sono guadagnato e che mi hanno donato , l'ostinata ricerca di chi non c'e piu' , ma che mi da' la forza di arrivare alla fine di ogni mio respiro.


(da brigatabalustra)



giovedì 25 marzo 2010

. e , sulla giornata: niente di nuovo

Piccolo e breve commento, non da romanista e non se ne abbiano a male i pochi ma affezionati lettori, Pasquini mi ha chiesto una visione "esterna" e io ci provo (per le lamentele bussare direttamente a pasquinolli, si si, bussate e verrete bussati.....).
L'inter soffre per più di venti minuti e Julio Cesar fa nel primo tempo due parate decisive, il tutto contro l'ultima in classifica; le statistiche di una stagione non hanno valore nel singolo incontro ma resta pur sempre uno scontro impari e prima che possa affacciarsi la paura, unico possibile avversario dell'inter secondo me ma ne parlerò dopo, ci pensa Samuel Eto'O e mettere la gara in discesa. Da quel momento in poi è vera inter, solida, piena di campioni che sanno usare il cervello oltre alla gambe e il risultato finale si allinea con i pronostici della vigilia. La Roma vince una gara non facile senza soffrire troppo in difesa ma decisa forse da un episodio come la deviazione su un tiro non irresistibile di un De Rossi lontano dai suoi fasti. Cerci si improvvisa un giocatore con un assist per Baptista che ricorda quello di Thiago Motta a Maicon (che brividi pensare alla differenza tra le due coppie); tre punti non scontati che lasciano aperta la possibilità di aprire veramente una volata per lo scudetto. Il milan aveva forse la gara più semplice, contro una squadra che non ha molto da chiedere al suo campionato ma è sembrata una squadra stanca e forse un pò sfortunata con alcuni episodi che potevano avere diverso esito.
Nella classifica in fondo non è cambiato molto ma ad oggi, secondo me, l'inter è ancora lontana, non in termini di punti ma dal punto di vista psicologico. In tutte le occasioni in cui era possibile mettergli addosso finalmente un pò di paura, come il derby o come il mancato sorpasso dell'altra domenica, un pò per i demeriti degli altri e un pò per i meriti propri è sempre uscita indenne. Parliamoci chiaro, questo scudetto può perderlo solo l'inter e nonostante l'enorme vantaggio dilapidato è ancora li e anche una ipotetica (non se ne abbiano a male i romanisti) sconfitta contro la Roma non cambierà in modo sostanziale il pronostico finale; lo sa anche Ranieri che non lo dice per scaramanzia ma perchè sa di calcio e ha perfettamente ragione quando dice che l'unica cosa da fare è farsi trovare pronti se e quando si presenterà finalmente l'occasione.
Certo, portarsi a un solo punto riduce il margine di errore, ma fino a che l'inter non si trova scalzata da quel primo posto che occupa, escludendo forse le prime giornate, da ormai tre anni, non potremmo vedere come reagiranno alla paura di perdere qualcosa che fino a un mese fa era dato per scontato. Insomma, io ci crederò solo quando lo vedrò, per ora resta un discorso chiuso.
La lazio si sta allontanando, anche se di poco, dalla zona calda e questo è da mettere in conto pensando a Lazio-Inter della terzultima giornata.
As is

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