In ogni mio respiro c'e la mia voglia di vivere e andare avanti,
in ogni mio respiro c'e la conseguenza di tutte le mie scelte, i miei stati d'animo, le mie paure piu nascoste,
in ogni mio respiro, c'e chi mi ha insegnato a farlo, chi voleva soffocarlo e chi pretende che io lo continui a fare, senza alibi, senza compromessi,
in ogni mio respiro c'e il custode del mio miraggio piu'chiaro e piu lontano che trascina i miei passi in avanti, sopra e fuori la linea guida,
in ogni mio respiro c'e l'amore che mi sono guadagnato e che mi hanno donato , l'ostinata ricerca di chi non c'e piu' , ma che mi da' la forza di arrivare alla fine di ogni mio respiro.


(da brigatabalustra)



lunedì 19 aprile 2010

Il Pagellone di lazie - ROMA

Ci sono cose che non si possono raccontare (...per tutto il resto c'è mastercard!) se non le hai vissute almeno una volta e se non sei lì a riviverle "ogni maledetta domenica".

Proprio per questo mi rimane estremamente difficile spiegare quello che è successo ieri sera.
Quello che è successo dentro di me (ci vorrebbe cmq un trattato di psichiatria infantile e uno di gastroenterologia)... quello che è successo dentro casa mia... (abbiamo ordinato 3 camicie con allaccio delle maniche posteriore)... quello che è successo in campo e sugli spalti... e poi ancora per le strade della città (tralasciando quanto di brutto ho visto e letto, lo dico subito, qui non ne voglio parlare).

E' da ieri che provo a far ordine dentro di me. Inutilmente (come è da circa due settimane che provo a dormire come si deve, col medesimo risultato).

Fatto sta che sono le 18.30 di domenica 18 aprile 2010.
Mi pesa anche il fatto di respirare. Faccio fatica a farlo. Faccio fatica a trovare un briciolo di serenità.
Ho una sorta di peso sul petto (ma mi tranquillizzo, non sento dolore... per lo meno se è un infarto è molto meglio di quello che mi avevano descritto).
L'ansia sale nell'assistere alla prestazione della Roma.
Non ci siamo. Proprio no. A nessuno puoi regalare tre giocatori.
E noi lo stiamo facendo: Toni e Totti sono due statue. De Rossi almeno corre, ma come si muove (con palla o senza) fa danno.
Aggiungiamoci Vucinic che nel primo tempo non ne imbrocca una.
E tutto porta al goal di Rocchi e ad un vantaggio legittimato non tanto da una prestazione decente ad opera della quarta squadra della capitale (preceduta, vi ricordo, anche da Cisco e Ostia Mare), quanto dalla preoccupante assenza mentale della Roma.

Sono in pieno delirio... mentre attraverso una fase depressiva acuta.
Mi rendo conto che il Mister ha sbagliato l'unica partita che non doveva sbagliare.
Forse perdo fiducia.

Sono ancora davanti alla tv, pronto per il secondo tempo.
Riecco il collegamento: Totti e De Rossi sono fuori.
La maggior parte di noi si stropiccia gli occhi. Qualcuno avrà storto il naso.
Qualcun altro, come me, nella diffidenza (cmq va detto) prova a pensare che forse togliere chi con la testa proprio non ci sta, potrebbe essere la mossa azzeccata.

Tutto diventa improvvisamente magico.
Julio Sergio ci ricorda che i rigori si possono anche parare (citofonare a Doni per informazioni).
Menez entra in campo con quella sfrontatezza tipica del ragazzo di strada francese, di quelle crew dove sono ancora i suoi amici, cresciuti, questi ultimi, con tanta musica hip hop ed un talento infinito di stare al mondo e con un talento immenso rovesciato sul campo il buon Geremia.
Che poi tanto buono non è: chiedere a Ledesma, irriso  deriso ed espulso.
Taddei, come De Rossi, ci mette il cuore (quel cuore che batte sempre sotto la maglia dopo i suoi goal): ma a differenza di Capitan Futuro, ci mette anche la testa.
E se gli va via Kolarov in occasione del rigore della lazie, è bravissimo poi a fintare il tiro, rientrare sul sinistro (e sul piede dx di Kolarov, che destro non è) e rimediare il rigore del pareggio.

Da quel momento è una sinfonia gitana, musica zingara, dal profondo Montenegro.
Musica squarciata dall'urlo "sfigurato" di un ragazzo che si sta trasformando in leader.
Musica che ha quel sottofondo di hip hop dei bassifondi parigini.

Perchè a fare gli snob noi ci lasciamo gli altri. Noi andiamo a festeggiare sotto la SUD.
Col pollice verso!

IL PAGELLONE

BERTAGNOLI 10-
Una favola nella favola... da illustre sconosciuto a numero uno incontrastato.
Anche Peruzzi ha dichiarato una somiglianza (tecnica) tra lui e J.S. (oggi mi lodo un po' va... cosa scritta qualche pagellone fa).
La nostra vittoria e il nostro primato passano per le mani e il sorriso gentile di questo ragazzo.

CASSETTI 7
Commette il fallo da rigore che può renderlo eroe della serata, per la curva sbagliata.
Ma non poteva essere: mai il destino aveva sovvertito così duramente la situazione. Fu lui l'eroe del derby di andata.
E allora Julio Sergio ci mette una pezza. E Tippete ritrova una grinta e una cattiveria inaspettata.
Da quel momento la fascia destra è roba sua e sua soltanto.
Discese rabbiose e recuperi fulminanti.
E poi l'urlo verso la CURVA. A farci capire che LORO in campo finalmente c'erano. E che ci sarebbero stati, con noi fino alla fine (impensabile vederlo in quel momento con le vene del collo gonfie alla DDR e sentirlo calmo e pacato, a stento sorridente, nelle interviste post partita).

RIISE 6.5
Condizionato forse da un cartellino che costituisce l'unico errore di Tagliavento, è meno incisivo del solito in avanti. In difficoltà troppe volte su Licth-comecazzosiscrive-steiner.
Non commette però errori, arginando spesso Zarate che lo reputa l'uomo da puntare... (povero scemo).
Oleeeeeeee oleeeeeeee oleeeeeee oleeeeeeeeeeeee Riiseeeeeeee Riiseeeeeeeeeeeeeeee...

BURDISSO 8
Bandito vero. Sangue argentino. E si vede.
In campo il suo sguardo fa paura. I suoi interventi sempre al limite ne fanno di diritto l'uomo più coraggioso sul rettangolo di gioco.
Alè Nicolas!

JUAN 8.5
Insuperabile. Dove c'è lui non si passa mai. A costo di bruciare un fallo e il cartellino, come fa nel secondo tempo su Licth-comecazzosiscrive-steiner (ma  un giocatore col nome meno stronzo no eh???).

DE ROSSI s.v.
Emotivamente non mi sento di bocciarlo per il derby. Chi di noi lo vive serenamente alzi la mano.
Non ne azzecca una. Rischia il rosso diretto per un fallo al limite dell'indecenza su Ledesma.
E poi si fa tutto il secondo tempo seduto in panchina, col cuore in mano.
Come tutti noi.
Daje Danielì... Daje!

PIZARRO 8
Ottofisso. E' la regolarità fatta persona. E la persona fatta calcio.
Tutti in piedi per il PEQ.
Noooo... scherzavo restiamo seduti che poi je vengono mille complessi di inferiorità!!!

PERROTTA 8
Primo tempo speso dietro il nulla di De Rossi, a metter pezze qua e là, senza nemmeno riuscirci un gran che.
Secondo tempo di incredibile frequenza. Ritmo incredibile. Corsa allo stato puro.
Stavolta lo si vede anche stando davanti al televisore e non tra di VOI in CURVA.

VUCINIC 10-
Cuore zingaro.
Primo tempo sterile. Secondo devastante. Come il rigore che piazza imparabile dietro muslera.
Come la punizione che si vede bene solo al replay. (...j'ha fatto er pallonetto eh...)
Come l'urlo che di rimbalzo lancia verso la SUD in occasione dei goal.

TONI 6.5
Primo tempo irritante (anche se il naso di stendardo da sè varrebbe la sufficienza).
Secondo tempo, all'inizio come il primo. Poi sale in cattedra con un finale fatto di botte, corsa, respinte in area giallorossa. Quello che da Toni non ti aspetti. E che fa ancora più piacere.
(imparare a stoppare la palla no eh...)

TOTTI s.v.
Stesso discorso fatto per De Rossi. Ho la sensazione che sia lontano chilometri da uno stato di decenza fisica (che ne farebbe ancora il giocatore più forte e decisivo in circolazione).
Unico nelle sue provocazioni. POLLICE VERSO Capitano... POLLICE VERSO!

TADDEI 8
Cuore, corsa, senso tattico. Mezza partita da far vedere a chiunque voglia giocare sulla fascia da grande.
Sintonia incredibile con Cassetti (non a caso sbagliano entrambi in occasione del rigore laziale... con che fa rima laziale???)
Bravo King Kong!

BRIGHI 7
Entra correndo, testa bassa, e la grinta necessaria a chiudere i conti.
Sembra che Vanni Puzzolo abbia dichiarato: "i novanti minuti giocati da Matteo sono da proiettare nelle scuole calcio!".

FENOMENEZ 10-
Di lui ho già detto tutto, o quasi, nel bene e nel male.
La mediocrità e l'anonimato non gli si addicono.
Ha i numeri per diventare uno dei primi al mondo: ormai l'hanno visto tutti.
E' solo questione di testa. Ieri ce ne ha messa tanta (anche se un paio di cedimenti facili su un paio di contrasti, li ha avuti).
Geniale. Inarrestabile. Provocatore (tel Ledesma ore pasti, per info).

CLAUDIO MARTELLO p.t. 4
Sbaglia tutto. Tre statue in attacco. Trenta metri tra centrocampo (menomato da un DDR ai limiti dell'indecenza) e attacco. Nessuna mossa per cambiare la situazione.
Ne sono sempre più convinto. Totti, Vucinic e Toni non possono giocare insieme.

CLAUDIO MARTELLO s.t. 10-
Fa la mossa giusta. Quella che non ti aspetti. Quella che a caldo pensi subito "ma questo è scemo", perchè lo pensi col cuore.
E invece lui fa quello che aveva chiesto ai suoi uomini: azzera i sentimenti. Fuori le due bandiere.
Dentro i due giocatori che risulteranno decisivi.
Stavolta è ancora più grande del solito: sbaglia clamorosamente e forse per la prima volta sbaglia di brutto.
Ma torna sui suoi passi, capisce l'errore e lo corregge in corsa.
Avanti così Mister!


CURVA SUD
Vorrei che qualcuno di VOI, di quelli che erano presenti, aggiungesse qualcosa sulla CURVA.
Vivere le VOSTRE emozioni da casa è cmq bello, ma limitato.
E una serata come quella di ieri, va raccontata da chi c'era...


Buona giornata e buona settimana a tutti!

1 commento:

  1. piu che alla curva sud, ieri i complimenti mi sento di farli alla tevere!!
    a parte la messa in fuga dei codardi, ma spesso durante la partita i cori sono partiti propio da quel settore, che ha trascinato una curva intera , che ieri ospitava anche tante facce nuove...... una curva poco goliardica , molto celebrativa/( striscioni su gabriele, alessandra, fabio...etc) che parte malissimo con la coreografia, ma annichilisce i dirimpettai del rayo allenati da reja, per tutto il secondo tempo!
    non ho esultato a nessuno dei due goal, non ho visto il rigore di vucinic, intento a salvare una ragazzina alla quale ho lasciato il mio posto fino alla fine, al secondo gol! ne ho approfittato per godermi una volta l'esultanza di chi mi era accanto ( grazie guidone per la nicchia sul petto fattami al secondo gol a forza di capocciate!!peggio mentre esultava ingurgidava 10/12 valeriane! robby e' sparito tre/quattro file piu giu ( forse era con la pazza!!) peppe e' caduto sotto la pressione di rigore gambadilegno e mannaggia, insomma scene molto pacate e rispettose della situazione!
    e alla fine la cosa piu importante, la piu emozionante, quello che fortunatamente e' diventato un rituale, l'abbraccio al triplice fischio della brigata balaustra! vale la pena soffrire patire, per 90 minuti per guadagnare quell'abbraccio , sempre piu' forte, sempre piu convinto che oggi, ma sopratutto domani, il mio posto allo stadio non si identifica con un settore, ma con la mia gente!
    p.s. menez ha avuto un impatto sulla partita ,....maleducato!

    VENNI..VIDI...VUCINIC!
    LAZIALE SENTITE MALE.

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